Ucraina: obiettore a processo; un avvocato italiano in tribunale
Anche in Ucraina chi si dichiara obiettore di coscienza al servizio militare finisce in carcere.
Con l’inizio della guerra, dal mese di febbraio la Legge che regolamentava l’obiezione di coscienza, ammessa solo per motivi religiosi, è stata sospesa dal governo di Kiev.
Gli oltre 5000 giovani che avevano già presentato domanda di obiezione, si trovano ora a rischio procedimento penale, con condanne pesanti e una campagna di stampa che li dipinge come “traditori della patria“.
La vicenda di Vitaliy Alekseienko:
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