La conoscenza del passato come fondamento nella costruzione della coscienza critica individuale per una corretta lettura del presente, e nella difesa contro l’ignoranza che rende i cittadini “indifesi” e “vittime” davanti al revisionismo storico e le false notizie. Con questa consapevolezza, Eirene Centro studi per la Pace, con il supporto di Avolon (Associazione Volontari e Obiettori Nonviolenti) e Associazione Mosaico ha promosso due progetti paralleli per catalogare e mettere a disposizione un ricco patrimonio documentale che ripercorre – dagli anni Ottanta – un pezzo di storia italiana. Si parla di pace, obiezione di coscienza, guerra, nonviolenza, situazione delle carceri, terrorismo. Si parla di persone che, da sole o con azioni collettive, hanno contribuito ai cambiamenti e al riconoscimento di alcuni diritti che oggi sono “normalità”.
Avolon crede nel valore della conoscenza e della memoria, nella necessità di permettere alle nuove generazioni di conoscere le lotte del passato e difendere i diritti nel presente e nel futuro. Ma perché questa memoria si conservi intatta, è necessario il supporto di tutti. Anche il tuo. Per sostenere questi progetti puoi fare una donazione, anche piccola, simbolica (il link diretto con le diverse modalità con cui puoi farlo: https://avolon.it/sostienici/, inserendo come causale “Donazione per i progetti di riordino del materiale storico emeroteca e Fondo archivistico). Per chi dona un minimo di 50 euro per questi progetti, riceverà in dono la spilletta della Pace con il fucile spezzato, un piccolo pensiero di riconoscimento da parte di Avolon.

Il materiale storico
Eirene Centro studi per la Pace ha promosso le iniziative per rendere fruibile la storia cristallizzata, anno dopo anno, nei periodici conservati da Eirene e nel Fondo archivistico Dalmazio Bertulessi (tra i primi obiettori di coscienza, rifiutò di svolgere il servizio militare o civile e per questo fu processato davanti al tribunale militare e incarcerato) donato dallo stesso al Centro studi per la Pace. Un pezzo di storia raccontata mentre si svolgeva, oggi al centro del lavoro certosino che stanno svolgendo i professionisti Davide Capotorto e Giovanni Luca Dilda, analizzando e catalogando la documentazione affinché possa diventare materiale di consultazione presso la biblioteca Eirene. Due progetti paralleli, che si stanno concretizzando grazie ai fondi messi a disposizioni da Eirene e al finanziamento della Provincia di Bergamo (in virtù del bando “Cultura e territorio 2025”) per la catalogazione dei periodici dell’emeroteca. E che anche tu puoi sostenere.
I progetti
Centosessantacinque periodici dell’emeroteca Eirene sono oggetto dell’attività di catalogazione che si concluderà a fine dicembre 2025. Tra il materiale conservato, ci sono anche ciclostilati considerati piuttosto rari, come i Fogli di collegamento. L’elenco di ogni singolo periodico, con l’anno di pubblicazione (alcune riviste contano 50-60 annate) e le note sul contenuto, saranno visionabili tramite il catalogo della Rete bibliotecaria bergamasca e si potrà prenotare la consultazione negli spazi della biblioteca Eirene. Queste riviste offrono una fotografia dell’evoluzione del principio dell’obiezione di coscienza, della cultura della pace e della nonviolenza, dei cambiamenti strutturali avvenuti sulla scia di questi valori.
Il Fondo archivistico Dalmazio Bertulessi conta quattro scatole ricche di corrispondenza, fotografie, materiale frutto di ricerche e studi, periodici, rassegna stampa e audiocassette. Una serie di fonti conservate da Bertulessi, utili a raccontare non solo la storia dell’obiezione di coscienza, ma che rappresentano anche un contesto pacifista, la situazione all’interno delle carceri, gli anni del terrorismo. Per il riordino del materiale, prodromico è lo studio di quanto presente (carte e audio), per collegare quando possibile i diversi documenti (lettere, stampe, foto), e capire la modalità di sedimentazione. Il risultato sarà la possibilità di consultare tale materiale (riordinato), che sarà reso presentato corredato da una scheda su Bertulessi, e un’altra relativa al complesso archivistico: da cosa è costituito, il metodo utilizzato per il riordino, la struttura, l’elenco di quanto presente. Un intenso e accurato lavoro che dovrebbe concludersi a gennaio.
Grazie a questi due progetti, si va così ad arricchire il patrimonio storico e culturale che Eirene Centro studi per la Pace mette a disposizione dei cittadini interessati a questi temi. Perché la memoria del passato non si perda, ma resti un antidoto contro l’ignoranza.