Chi siamo

La nostra storia inizia nei primi anni settanta, quando viene fondata la Lega Obiettori di Coscienza. 

Sono “anni eroici”, in cui erano poche migliaia i giovani che sceglievano la strada del servizio civile derivante dall’obiezione di coscienza al servizio militare, a fronte delle centinaia di migliaia che invece, nella stragrande maggioranza dei casi, subivano la “naja”.

In quegli anni la sede della L.O.C. di Bergamo diviene sede nazionale dell’associazione ed uno dei centri di mobilitazione, non solo per quel che riguarda la richiesta di una legge migliore in tema di obiezione di coscienza al servizio militare, ma anche per le mobilitazione contro gli “euromissili” e le Guerre del Golfo.

Nel 1998 arriva la tanto agognata nuova legge sull’obiezione di coscienza: il servizio civile viene smilitarizzato e diviene un fenomeno di massa.

Ci accorgiamo di dover “cambiare pelle” e trasformiamo la nostra denominazione in Associazione Obiettori Nonviolenti.

Con la sospensione della leva obbligatoria e l’arrivo della nuova figura del “volontario di servizio civile”, nel 2004  si compie l’ultima modifica di denominazione, ovvero l’attuale Associazione Volontari e Obiettori Nonviolenti.

L’Associazione Volontari e Obiettori Nonviolenti A.VOL.O.N. è una Organizzazione di Volontariato che persegue i seguenti scopi:

  1. promuovere la cultura della solidarietà e della pace.
  2. favorire l’accesso dei cittadini al servizio civile universale, alla leva civica lombarda volontaria e all’obiezione di coscienza;
  3. essere luogo per la mediazione di conflitti che potrebbero sorgere tra volontari in servizio civile universale, o leva civica, ed enti;
  4. sostenere il diritto all’obiezione di coscienza al servizio di leva obbligatorio, anche in altre nazioni oltre all’Italia.

Per il raggiungimento dei sopraelencati scopi, A.VOL.O.N. svolge le seguenti attività:

  1. informazione ai cittadini sul servizio civile universale, sulla leva civica lombarda volontaria  e l’obiezione di coscienza;
  2. partecipazione e promozione del dibattito su servizio civile universale, leva civica volontaria lombarda, obiezione di coscienza, nonviolenza e modelli di difesa non armati;;
  3. favorire e promuovere, programmi e momenti di formazione per volontari in servizio civile universale e leva civica lombarda volontaria, nonché  per gli operatori degli enti di servizio civile universale e di leva civica lombarda volontaria, sia per quanto concerne gli aspetti tecnico operativi, che quelli teorici riguardanti i temi culturali, etici, politici e gestionali che caratterizzano il servizio civile universale, la leva civica lombarda volontaria, l’obiezione di coscienza e la nonviolenza;;
  4. Favorire attività di sostegno, anche economico, all’avvio di progetti di leva civica lombarda volontaria.